Stare in ozio richiede un forte senso di identità personale.
Robert Luis Stevenson

O l'indagine del senso e la sua frequentazione. La pratica della ricerca chiama a un'indagine specifica e rigorosa quando è desiderio e necessità.
Uno scavo che si tramuta in un segno attraverso la definizione di un linguaggio che si forma prima della parola. Un sodalizio nel tempo e nello spazio. Visione: se questo è un luogo è un esercizio in progressione. "Noi abbiamo tutto perduto quelli che non abbiamo avuto. Ma l'avremmo perduto anche se l'avessimo avuto." (Pilade, P.P.Pasolini)

Un autore o autrice di qualsiasi genere affrontano un dialogo portando alcuni esemplari di libri della propria libreria e sistemandoli in un ordine che produce senso, perchè il modo in cui i libri vengono sistemati è parte integrante del dialogo continuo che intrattengono con il lettore: le librerie sono arredamento intellettuale ed emotivo, oltre che elementi che modificano e determinano lo spazio. Architetti, scrittori, musicisti, designer allestiscono per Ozio una parte della propria libreria e raccontano e si raccontano attraverso i libri.

5/5

martedì 5 maggio 2009

» Design della memoria




Come scriveva il grande epistemologo inglese, Thomas Kuhn, “conoscere” significa, “riconoscere” cose, immagini e pensieri che già parzialmente possediamo, senza esserne totalmente consapevoli: "cose che non possono essere dette facilmente in un determinato linguaggio, sono cose che coloro i quali lo utilizzano, non si aspettano di dover dire".

Ovviamente non è una riflessione che ripropone l'annosa questione del rapporto tra le idee e le cose, tra l'idealismo e l'empirismo. Non siamo così ingenui, il tema è molto più complesso, quando si parla di memoria e di progetto.

È proprio vero che quando progettiamo il “nuovo”, evitiamo di parlare, di citare o utilizzare il “ ... (continua)